Quando morirò

Quando morirò
voglio che mi dedichino una strada,
una strada pietrosa,
delimitata da canneti
stretta e lunga
che conduca ad una spiaggia.
Quando morirò
voglio che mi dedichino una piazza,
una piazzola in autostrada
circondata da montagne
con panchine di legno scrostate
e una fontanina per lavare le mani.
Quando morirò
voglio che mi dedichino un palazzo,
non un intero condominio
pure un singolo appartamento
105 metri quadri, doppi servizi,
garage, parcheggio e giardino condominiale.
Quando morirò
voglio essere ricordata
per i momenti in cui
il mio sorriso è stato felice
non per l’ansia che me lo stringe
non per l’ira che mi inasprisce
non per il broncio che mi appiattisce.
Voglio essere ricordata
per l’amore che sarò riuscita a dare.
Perché solo ciò che si semina
si lascia.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
MA VA Là pensa a vivere e a scrivere mia cara. (Francesco Rossi)
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