Aprirsi con coraggio
Regioni affondate
nell’interminabile martirio della notte,
in questi infiniti, silenziosi battiti
di notte sterminata
e la terra, la terra,
la terra ferma è soltanto un ricordo
che ha il colore di un melograno e vivo
di quella gioia a cui il cielo è sordo
e le terre piene di prole
di smarrimenti e di parole mute
portano via madri,
animali e dei
per ogni sogno lasciato a fermentare,
per ogni volta che ho cambiato canale
c’era qualcosa oltre il bene,
c’era qualcosa oltre il male.
Sospiran nell’aria i flauti e gli archi ma
non c’è nulla d’eterno nello spazio d’un bacio,
solo il sangue che sale a la gola e fionda il miele nel cuore
nell’umano dolore che il freddo sferza degli erranti astri,
baciarsi tra le braccia è gridare la vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi complimento Marco ben scritta. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!