Godono
Sto al parco,
seduto sotto al tuono,
vicino ai cessi,
dediche d’orgoglio
e birre da discount.
Ieri ho incontrato l’alba,
non lo sapranno mai.
Culi rossi,
gli sbirri stanno in pausa.
Caffè, sigarette
e il vento va
lì, dove muoiono le nuvole.
Mozart e il suo requiem,
oggi è pace,
è festa,
tuonano le bombe nel cielo.
Viva la democrazia...
e la fame!
La luna suona il suo violino,
in sedici anni non ha mai avuto sete;
riveste seta di filigrana di sogni,
la libertà, la Libertà.
Viva le emozioni di plastica,
le merendine confezionate,
viva, viva,
Viva le polo rosse!
Comprerò un’inutile sciarpa,
guanti,
maschera...
buon agosto, mendicante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!