Brividi di serpenti
C’era un tempo
in cui serpenti scandivano il tempo
in maniera molto precisa,
-per rispetto alla primavera,
il loro risveglio era per salutarla,
segno che dovevano cominciare il lavoro,
scaldare il corpo rispettando l’orario del sole.
Il lavoro principale è l’amore,
quando le uova sono pronte,
cercano un buon posto nella sabbia,
piccoli con voce stridente, escono dalle uova.
In autunno possono andare a dormire, tranquilli.
E’ stato così per millenni.
Oggi, nel terzo millennio, le cose cambiate,
cominciano a sbagliare primavera,
non trovano più da mangiare,
non trovano un posto della sabbia.
Oggi ci sono le bombe, ad ogni bomba scoppiata
i brividi di serpenti si fanno più forti,
così forti, che al posto di lavorare
cercano nella terra i posti più profondi
per addormentarsi per sempre.
“Guarda, odora, senti... meschina falsità collettiva”,
sussurra il serpente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
v
Tutte le opere →
L'autore
veronica calmutchi
scrivo, pubblico poesie, racconti con il nome d'arte Ivanova Vica. ex.insegnante de liceo, laureata in biologia adesso in pensione. amo il teatro, il valzer, fotografare, cucina internazionale genuina.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!