Trifogli

Nel mio vestito di trifogli,
ho intrecciato piccoli Zefiri, per te.
Sulla pelle delle stelle
brilleranno di più.
E quelle strane aurore boreali,
troppo lontane dalla mia tela.
Vorrei dipingere con colori
per cui le Muse
tradirebbero tutto l’oro dell’Olimpo
e tutti i templi
delle splendide regine di Babilonia.
Per il mio vestito di trifogli
non ho saputo dire di no
alla voce delle maree.
Al rosso dei coralli.
Al dolore delle perle
abbandonate
nel mistero che le ha fatte diventare
quello che sono.
E nelle tue mani bianche
come i petali di una gardenia
diventerà il vestito più bello
che potrò mai indossare.
Perché così siamo noi due;
grilli e lucciole di una fantastica notte d’agosto.
Lune incastrate l’una nell’altra.
Rose dello stesso stelo.
Diamanti che luccicano solo
tra i capelli corvini della notte.
©
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L'autore
G Mirra
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