Anima invernale

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella ed apprezzata sf Buona serata (Alberto De Matteis)
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L’Autrice si sente figlia del mare e del vento d’inverno, con le sue onde diseguali il primo, e ratto di tormenta che geme e fischia il secondo, figlia dell’inverno perché usa a celarsi sotto coltri di neve con le gemme che poi, timide, affioriranno, e amante del tepore del rassicurante focolare. Bella descrizione di un carattere serio e introverso ma impulsivo e appassionato, tenuto a bada, nella stagione dello scoprirsi, da una maschera triste, voluta per esibire un rimpianto da tessere tra le nuvole che cerca (ma le trova?) per sentirsi “di nebbia”, e non svelare un sorriso che sarebbe capace di ingoiare il sole e fartelo vedere, in qualunque stagione.

