Il gatto e la luna

Se penso al mistero che t’avvolge
mi vengono in mente gli occhi di un gatto.
Seduto sulla luna,
contempla
l’intarsio stellato della notte.
Come un’ombra nera
davanti al profilo impassibile della Signora d’argento.
Lì, a pochi passi dall’eternità.
Fremono le vibrisse come antenne siderali.
Orecchie dritte. Coda serpentina.
Manto nero dai riflessi boreali.
Sei tu, ieratico seduttore dall’animo errante.
In bilico, tra paradiso ed inferno,
fai le fusa al silenzio
che ti gira intorno.
©
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L'autore
G Mirra
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