Ti celerò
Guido Buono
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Ti celerò alle pieghe del tempo
perché tu possa sfuggire all’inerzia
e come sempre donarti.
Sfiorerò le tue mani ossute
pregne di vissuto
di retaggio materno
di cui assumi sembiante.
Ti celerò all’Autunno d’umide nebbie
e al freddo inverno che non amavi.
Ti celerò all’amica dei cipressi
perché tu possa ornarti ancora
coi colori della Primavera
dei tuoi capelli corvini
degli occhi tuoi fuggenti.
Non ti avrà la fredda e cerea Atropo
cui ho nascosto il tuo filo di vita.
Tuo è il calore del Sole
che t’imbruna la pelle
tua è la bontà con cui accogli
e ridoni speranza.
Fermerò il tempo, amore,
e amplierò lo spazio
perché possa contenere travalicante
la commozione tremante
i balbettii incomprensibili sull’altare
del nostro giorno d’estate.
©
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L'autore
Guido Buono
Commenti (1)
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Eolo26 settembre 2018
Vespri struggenti e intensi, così forti quanto l’amore descritto con mirabile poesia. Il narrare l’amore assoluto per la propria donna, nel desiderio di lenire i dolori, una difesa accorata perché mai lei possa soffrire. Versi che restano indelebile nel cuore e nella mente, così teneri e appassionati da commuovere. Sempre più bravo!

