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Famiglia 12 ottobre 2018 · lettura 2 min · 847 letture

I nostri figli

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Stefano Panozzo 75 poesie pubblicate
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Canterò per te un giorno, alle figlie delle nostre avventure  ai nostri figli mai nati e a loro,  belli di amore e di gioia,  canteremo insieme una ninna  con la quale cullare le nostre stagioni passate.  Li chiameremo con i loro nomi, quelli mai dati, e avranno i tuoi occhi scuri, come le notti nostre,  ebbre di carezze, come brezze piene di sospiri,  che nascoste portano frasi  che vestono pelle e colorano il buio di mille colori.  Io e te, a leggere loro, a coro,  le nostre parole, lasciate per mano ai versi senza memoria, e saranno le meraviglie nostre,  da lasciar a bocca aperta per lo stupore e non sbadigli,  i nostri figli.  Darò voce ai silenzi e nulla avrà più importanza,  mentre leggeró rigo a rigo ogni tua presenza, senza far mistero delle mie parole nemmeno a chi non chiama e non ha voce, se non alla origine di un sol dormiente, cresciuto senza niente, alla foce di una vita tra le tue labbra,  le tue mani e la tua pelle  ed il tempo nostro della disobbediente ragione di dire che  va tutto bene ciò che va bene a te.  Senza i perché di una inutile  consapevole coscienza, che legittima ogni contraria azione  e ogni resistenza,  se rammenti ancor i baci e le carezze senza pari  ove ogni giorno sarà un domani,   da cullare il cuore e gli occhi tuoi seppur ancora meravigli,  di eterno amore vita nostra,  Stringimi ancor più forte come solamente tu sai fare, in quello almeno, abbiamo senno nostro,  il tuo bel cuore ed un amor,  che ancora tu ti meravigli... Le mie rughe, le tue carezze  e tutti i tuoi consigli i nostri figli.
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L'autore
Stefano Panozzo

Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc

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