Ombre corte
Non ho chiuso gli occhi per dolore,
li ho fatti solo a mezzaluna,
per tener lontana la malinconia che abbaglia
e guardar lontano oltre a quest’ora tarda,
e la fortuna, ove le lunghe ombre
fanno censimento e dan battaglia al mio domani.
Li ho stretti per la gioia di un momento,
per trattenere lacrime di pianto
e salutare col sorriso sulle labbra
quel pensiero che mi hai dato e avere pace.
Ho chiuso gli occhi ancor
alle carezze della sera e salutato il mondo
aspettando i sogni che nascondo
dentro ad un tiretto del mio cuore,
stretto stretto come fosse la mia via,
la mia poesia che lascia il sapor di che,
quello che si espande nella stanza
e nasconde il sentimento
tra nuvole leggere e occhi stanchi
per saper che son felice
anche se un poco ancor mi manchi.
Come un’anima che avvolge la mia pelle,
prima conto su di te e poi conto le stelle.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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