Vuoto tra le braccia
Alma Gjini
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Inciampo ancora
dentro la sera senza fruscio
tra la strada piena di grumi di ricordi
e con il pensiero abbracciata a te
-rimango sospesa-
tra le pieghe del cielo
e i spigoli di luna che srotola
per illuminare le sue scapole.
Mi arrendo al buio
mi sparpaglio nel lento dissolversi
tra il vento che inclina il capo
e il desiderio di stringerti
che risale dalle braccia alle tempie
E parlo con te
ma solo il silenzio
parla con il tempo
silenzio che sorseggio
come fosse quel caffè
- che solo tu sapevi fare-
dentro la tazza fragile
dei giorni che passano
stringendoti
come la bianca luce l’alba
carica di affannoso respiro
e vuoto tra le braccia ...
©
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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d
dionisio moretti22 ottobre 2018
Un brano toccante. Cresce e ti porta su con sé, dentro di sé.
