Ombre
ombre,
ombre sui muri di vie deserte,
ombre sulle vite nostre
che chiamano le cose con il loro nome,
ombre nostre, la parte nascosta e fiera della sera
che le fa lunghe sui nostri destini di caduche foglie
al loro autunno di pioggia e dolore, spoglie.
Ombre di fiera saggezza,
per non aver la forza dello scriterio di gioventù
che lascia e ambascia alla beltà
quel che non é del tempo nostro,
ma che senza pentimento e senza pene speriamo,
nel bene che abbiamo, nel seme che siamo,
con amor gettato a radicar sopra al cemento,
anime ad amare sentimento, anime di vento.
Pieni di sogni e di ragioni,
siamo noi al di là delle stagioni .
Ombre di un tempo andato che non smetto di sognare
e non arrende alla pietà, la pietà stretta a morsa
ove non servono più parole,
la pietà del cuore e questo vento nostro costa.
Noi che ci stringiamo forte e non ci sposta,
che la nostra vita è anche molto altro,
anche se ad ogni giorno la notte segna il tempo e appresta,
quel che siamo stati e quel che amiamo,
le ombre della vita, sul muro dei tramonti,
adese alle linee della pelle e del selciato
con la quale ogni dí lasciato non torna mai dopo i tramonti
e amor lo sai, quel che resta siamo
e facciamo male i conti.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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