Perdono?
Gesuino Curreli
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Prima che il giorno spenga la sua luce
e giaccia nel silenzio ogni rancore,
apro al perdono i palpiti del cuore
e cederò alla notte che seduce.
L’offesa che squarciava il petto, amara,
dentro la solitudine più truce,
sarà memoria lieve che conduce
al nulla cui l’orgoglio si prepara.
E mille volte ancora nel flagello
del male che fa ruggine e cancrena
scardinerò con mesta cantilena
la tanna nella quale mi arrovello.
Prima che passi un altro giorno invano
vorrei ridere al sole che sovrasta
la miseria mia fragile, e contrasta
la resa a ogni dolore, alto e sovrano.
Perdono!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Antonella Garzonio30 ottobre 2018
Il perdono permette di liberarci da un carico emotivo negativo che è quello del rancore, perdonare è spesso una liberazione da un tarlo che ci arrovella. Saper perdonare aiuta a vivere meglio, ci aiuta ad essere felici.
Augusto Cervo30 ottobre 2018
Musicalità eccelsa in queste rime incrociate (cavallo di battaglia del poeta) dove emerge una scrittura che sgorga dall’anima in metrica perfetta che fa volare in alto questa immensa poesia.


