Giuda
Per la prima volta non dirò parole mai ascoltate,
mi vestiró del mio color migliore
indossando un vestito usato, quello di tutte le giornate.
Non abbiamo che questo, il resto,
pretendono di farlo gli altri
ricoprendoci con il loro perbenismo.
Fanno di noi bestemmia oppure ci ricoprono di santi,
quelli che non pagano mai,
e per la prima volta saranno facciate bianche,
(loro lo sanno),
da rifare quante volte lo vorranno.
Ti chiedono compenso per un sogno mai vissuto,
dicendo male su quel che non sei stato
per poi elargire colpe
dicendo che hai mancato.
Vivo le giornate realizzate in una vita a tutti i costi,
viaggio dopo viaggio, sempre fermo in mille posti,
a far di conto sul prezzo che ho pagato,
per una libertà piena di sogni a far polvere in soffitta,
per una verità da niente,
piena di parole e di consigli da saccente,
di chi sa solo urlare forte,
parole come le bugie, che hanno le gambe Corte.
Hai visto quante scuse validate a dire tutto e niente?
per tutte le verità che ivi ho scorte,
quando per salvarti hai chiuso impannate
e sbarrato porte.
Lo senti? anche se é sera e piove forte,
Il gallo ha già cantato e per tre volte.
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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