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Gesuino Curreli
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Qui, perché di te respiro ancora
le cose che non hanno forma e nome,
qui, nel po’ di fumo, assorto come
davanti ad un tramonto che s’ indora.
Immerso in un pulviscolo di niente,
una tarda mattina, grigia, e spenta,
con la radio che gracchia sonnolenta,
mi avvolge con le spire di un serpente.
Mi tira giù nel gorgo in cui mi accendo
di te nella memoria lunga e breve,
è un battito, e l’immagine più lieve
mi ammanta dentro un alito stupendo.
Se la mia solitudine è mancina,
i suoi tiri sovente hanno l’ebbrezza
di far parlare i luoghi, e la carezza
che all’ anima dà un’ anima vicina.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piaciuta tanto, complimenti Poeta (Sara Acireale)
Endecasillabi molto belli. Pittorici! ...issima (numerouno)
Commenti (1)
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Sara Acireale26 novembre 2018
Sono quattro strofe stilate in modo armonioso e ben rimate che inducono il lettore alla riflessione. Il poeta in una grigia mattina di un giorno qualsiasi si sofferma a riflettere e il suo pensiero lo conduce verso ricordi di un passato lontano ma vicino nella memoria. Immagini molto belle che mi hanno affascinato.

