Mistero chiuso a una voce sola nella sera
Io sono albero tu ramo
io vergine tu imene
io sono passo tu aria che lo consuma
io brucio acqua e soffio parole
tu mi distrai e dissenni il dolore
divelto è l’argine che credevo sfiorito
invece ha ancora occhi azzurri di fiordaliso
la terra lisa dei ricordi e le sue sponde
sei diventato porto ed emisfero
un giro di chiave e in suo inclinarsi soave
un filamento d’arpa e il suo intarsiarne il siero
dentro una coppa di cui conosco l’oro
-mistero chiuso a una voce sola nella sera-
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Stupefacente zampillo di immagini. Bella! (numerouno)
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