Emozioni a pelle
Quando ti sarai rialzato dalle libagioni
e dalle danze baciate sui tramonti,
bevendo gli occhi suoi di fuoco,
attraverso una coppa color rosso rubino,
voltati per un istante, un passo dietro l’altro,
appoggiando lo sguardo sulle impronte,
respirando, allorché il suo profumo ti inebria
e il vino ti confonde.
Se fiero avrai il suo cuor negli occhi tuoi
e lasceranno tracce piu profonde,
allora saprai che nessuno quei passi li ha calpestati,
seguendo al vento l’aria amata,
che lascia il sapor di stelle, tardivi e pregiati.
Profumi intensi nei focolari,
resi beati, nascosti e felici
dietro vetri dai sospiri vestiti, da frasi, carezze
e desideri avverati e lesi, mai troppo dati e sempre resi,
dal futuro che segna il passo al destino e tace,
sempre pretende e mai dona pace.
Solo impronte, é vero, a seguitar che l’anno passi,
a far gli stessi passi per vie distanti e strade avverse
e gravi di scelte e tante cose che abbiam da fare,
da dare, da prendere e sognare.
Indifferente a differenti età e per ricordato posto,
aver già tutto e di nulla nostro,
ma quanto è bello saperti portare,
e portar con me una valigia di passioni,
a svestirti sol di rosso,
le vesti bene sulla pelle le emozioni,
nell’anima commosso.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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