Se vi pare
Che dite, cosa passa per le vostre menti
che non possa trovar accordo sulle ragioni,
sulle passioni e su ciò che è naturale,
sul sole che tramonta, su quello che vi pare.
Non v’è niente nei vostri cuori penitenti,
che sia faro per ritrovar la strada perduta?
e rammentar che parola, non vale a tacitar le menti
o professarsi profeti di ragione assoluta.
Lo "scritto", sì ch’io proso, ma tu non detti, tramando
e porgo parole agli intelletti, se ti pare
e credi che ciò che porti sia tale,
non danno stirpe a sole rime, ma nel cuore valgon prime.
Ordunque, non siete persuasi?
Rammentate, ch’è rara virtude d’esser dolenti,
se cosi non fosse, delle vite amate che sarebbe altrimenti?
Io, che giammai insegno, ma prendo atto
che tu lo sai quanto conta.
Porto esempio, idea e ambizione condivisa
che fa di un tondo un "credo" per eccesso "divisa".
Pertanto, ma voi che dite!
al culmine fate e ne andate fieri
d’esser sempre d’oggi e di ieri, e mai cambiate,
genti di cuore, da sempre amate.
Eternamente vicine e mai lasciate,
senza pena, né ragione alcuna recanti il ricordo,
essendo migliori, fin’anche pensate che possa valere,
non ciò che pensate e che intelletto vi dice,
nè mai compiaciute,
che non ve né ragione e di quel bene il bisogno non produce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
S
Tutte le opere →
L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!