Tanta confusione
Mentre sempre più lontana
l’immagine serena della mamma,
della famiglia di ieri solo bagliori
di immagini di pargoli e genitori.
Fra profumi intensi di campagna
volgeva la vita con più tolleranza,
pregni d’ideale e di speranza
a dormire in cinque nella stanza.
Le camminate per andare a scuola
sotto il sole e su la mota,
in quelle stagioni della vita
dove ci forgiavamo all’esistenza.
Storie e ricordi di ieri
da soppesare come veri tesori,
il profumo di pane appena sfornato
e com’era buono quel cantuccio caldo.
Sapori unici inimitabili sotto il sole
di frutta appena colta dal ramo,
in scorribande di ragazzi festanti
fra la natura sempre contenti.
Mentre l’oggi sperperone
non dà più quella gratificazione,
della famiglia serena e unita
si è persa la vocazione,
schiavi di un progresso
che ci fa stare a testa bassa:
somari in un mondo d’apparenza.
Oggi che tutto sfugge
costa troppo cara la pazienza,
messi in uno schema arido
che piano piano ti prosciuga dentro,
dietro a impegni e balzelli
e tiri fuori il peggio dei tuoi difetti.
Quale pace all’orizzonte?
Hai tutto in questo progresso
dall’auto, il cellulare e la televisione
ma in testa ... c’è tanta confusione.
©
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