...apostolica eresia
l’affaccio alla finestra
scopre non sensi oscuri,
figure di diverso tempo
l’infante ammirano beati
il ”maledetto” offre il paesaggio
indica la strada da fruire
scorre dinanzi gli occhi
la nascita e la morte
umile, in materia parte
ricco, di luce vola
da allora nulla è stato recepito
esseri mortali avvinti
da potere occulto
la porpora mischiata col profano
sfruttato l’avvento tuo in ogni era
a umiliar gli afflitti
accatastar menzogne e roba
senza lo scrupolo di colpa
fede di verità cristiana
s’infrange in apostolica eresia
insegnamento non hai inviato
infine ti hanno oscurato
non sei più cosa nostra
sei appeso in cosa altrui
organismi immondi d’altra specie
hanno infangato la tua e la nostra via
anime caine senza fiato,
consumo inutile di vita il vostro,
vi ritroverete insieme nell’oblio,
invano, a supplicar perdono...
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Commenti (3)
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Mirella Crapanzano15 dicembre 2007
Versi bellissimi, di grandissimo impatto emozionale e poetico. Mi è piaciuto molto il parallelismo tra il furto perpetuato, si pensa dalla mafia, che ci ha sottratto una grande opera e l'avvento, ormai svilito a bene di consumo. Purtroppo e per secoli la porpora si è mischiata spesso col profano...
Paolo Ursaia15 dicembre 2007
Lettura inetressante del tema proposto; versi scorrevoli ed armoniosi, per una lettura gradevolissima
Fippo216 dicembre 2007
Vista in maniera critica... un capolavoro di verità


