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Impressioni 14 dicembre 2018 · lettura 2 min · 788 letture

Le mie radici

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Stefano Panozzo 75 poesie pubblicate
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Eppur sta lì la tua grandezza,  è lì che la vita sceglie la strada sua e si spezza. Su un velo azzurro che dio ha creato,  troppo alto da scalare,  e tu inerme,  con lo scheletro di tronco appeso  Tu ed io, arresi alla stessa condizione,  ai piedi di un gigante, Io, la mia complicità umana, tu con il tuo orgoglio, albero spoglio,  che narri la storia, passata li davanti, innamorati e santi, ladri e assassini,  raccontati dal tuo fusto, inciso con la rabbia o col candore,  quando a retro, non si coglie, ma fischiavano i treni,  cuore caldo di ferro e di vapore. Il gigante, cuore di acciaio,  anima imponente di vetro e asfalto,  quanti giorni, mesi, anni son passati e lui si innalza, tu verdeggi,  ed io, Io ricurvo, conto le tue rame e le mie rughe,   ne ho più io di una tua foglia  e conto, incontro te,  anima mia e ti racconto, mi racconto,  se ti va di ascoltare e hai voglia. Sul tuo viso,   un sorriso e il vento che soffia impertinente, alzando un po la gonna e i tuoi capelli,   è il creato che si rivela ancora,  un albero fiorito, tu donna che innamori e l’abominio che illumina di notte,  pettina e carezza le stelle che son troppe, come io faccio le care al tuo sorriso e alla tua pelle, colorando le tue gote morbide e rosa, vedi?   pari a te fiorisce  e la primavera sboccia e non riposa. Sulle labbra quel sorriso e te, a colmare le mie rughe  con l’amor dei miei vent’anni  e una età  che non ricordo cosa, avrei voluto dalla vita, forse quella parte sempre assente indaffarata a capir quanto sei bella, mentre carezzi il cuore mio che non riposa, cercando dentro al tuo, le parole Che per pudore piu non dici, le mie radici.
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L'autore
Stefano Panozzo

Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc

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