Siamo noi
Siamo qua,
siamo piccole ombre sul muro,
che altre mani non nostre hanno riflesso.
Siamo qua e non dir ch’é lo stesso,
che qualcosa è migliore di noi.
Siamo qua a far nostra la storia,
a far delle pagine bianche e senza colore,
un cerchio, un fiore e se ci pensi un cuore.
Siamo noi, figli di un libro iniziato dal fondo,
incuranti nel sogno ormai preso
e delle mani che l’ombra ha dipinto,
perché acqua non fermi,
sabbia non ci sfugga.
Gran pregio i sogni, le promesse,
le mani giunte e mai perse,
che fanno del libro iniziato dal fondo
un titolo intonso mai scritto o poco scontato,
eppure è così, io sono qui e tu non lo sai
ma ti lasci pensare e mi rendi vivo,
io per te scrivo, a dileggio del tempo che resta in disparte, finché il treno non parte.
Siamo qua e tu presente, sei qua di grazia
e distingui il tuo fare dalla gente.
Perché “gente” non è il tuo nome
e sorridi per la vita, i sogni, la poesia o un canto,
per la voce lontana o me,
tra la terra cara ove passi te
e la logica tua fatta di sale,
lacrime che bagnano un amor che fugge,
al tuo istinto irrazionale.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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