I tuoi fiori
Non voglio essere la mano del destino,
non sarò mai paesaggio illuminato
dalla luce abbagliante del caldo mattino.
Sono il nulla che arriva per caso,
e non pesa sul misurato piatto della stadéra,
di certo non vi é paragone,
se son solo bilancia di una assurda ragione.
Sarò il sorriso che si fa meritare,
con gli occhi coperti da occhiali di lava,
per celar della tristezza il pianto,
della nenia un canto,
che tante parole spese
non sanno spiegare,
tanto quanto sono servite a raccontare.
Tu sei la sirena che non va mai via,
la musa rinata di una antica poesia,
tu sei la pioggia che cancella le impronte,
il mio dolce cullare di un amor sulle sponde.
Io sono strumento di questa ragione
che serve alle foglie indicando la via
e chi le raccoglie lo fa per sempre donando
la voce rinata di ogni mia poesia.
Ripiego nel dolore e col capo chino
la gioia nel cuore, e negli occhi il mattino,
ch’é nulla per caso e il caso é un po’ il niente,
perduto negli occhi di tutta la gente,
che passa accanto guardando ben oltre.
Aprendo finestre e innalzando le sponde,
di cio che é perduto ed é andato via,
che vive nel cielo di mille colori,
che fanno più belli i tuoi stupendi fiori.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e apprezzata!👏👏❤ (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois19 dicembre 2018
Versi intrisi di malinconia, dove traspare una imponente ribellione, ma nello stesso tempo si legge la speranza per un amore.
