Attesa
Gesuino Curreli
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C’è un’ attesa nell’ aria pungente,
che scandisce il trapasso di un anno
come il fremito dopo un malanno
da scordare e godere il presente.
Sul selciato si adagia il lampione
che nel vicolo stretto dirada
con la luce d’arancio e limone
nella notte di seta e di giada.
E’ memoria sfuggente che sento
come dentro un languore lontano,
quando solo a toccarsi la mano
era grazia, rarissimo evento.
Ma per certo l’attesa so vana
del rinnovo con rito tribale
di un altr’ anno al respiro finale
nella notte di fiamma e ossidiana.
Brinderanno, e gli scoppi gioiosi
scuoteranno, vibrante, il mattino,
io sarò qui, vicino al camino,
nel ricordo dei giorni radiosi.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
e’ bellissimo leggerti... (vinfra47)
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi30 dicembre 2018
L’attesa dipinta con colori reali. Riflessioni ed immagini si alternano e dimorano, in questi versi, in perfetta armonia. Ottimo componimento!

