Brindisi
Levate i calici a ciò che ormai è passato,
ai giorni lieti, a quelli confusi tra la gente
ove abbiamo creduto di importare,
forse abbiamo preteso troppo,
forse stringiamo niente.
Levate dalle vostre facce, per cortesia,
i sorrisi maligni di chi ha ripetuto a gambe corte
quanto fosse vano tentar e sfidar la sorte,
per trovarsi alla fine a non avere niente
e nuoce a conti fatti, nuoce sempre.
Mai dirò quel che il calice festeggia o saluta
e se mai é mezzo vuoto o mezzo pieno
eh beh, amici miei, aiuta anche a non pensare
che prima o dopo a qualcosa abbiam dovuto rinunciare.
La vita è tutta li, fuori un sorriso e il disastro dentro,
che non lascia spazio alla commiserazione.
Insegna ad andare avanti e certo,
a non pensar che la vita accorcia il passo
ed ogni volta in cui pensi di lasciar stare beh,
vuol dir ch’è tempo di ricominciare.
Asciugare il bicchiere, in attesa del nuovo giorno,
quello che ora non c’e,
quello imperfetto senza te,
ove nessun comprende per quale ragione agli occhi miei
sei tanto bella, al mio cuor sei rosa
e donna posa dentro, mentre il calice levo
al pensiero consolato amici,
pensieri di un giorno ormai passato.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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