Tu sei cara
Un brivido sei, a me cara, vita,
ch’ io ti indosso con onore a metà,
mi dolgo a pretender tanto,
che l’altra mezza storce il naso
e ancor mi ride e guarda,
forse di due anni ancor più larga.
A te la scelta a dir cio che ti pare,
tant’ è che non vado tanto per la quale:
ti direi che a paramenti sempre manca,
chi starebbe alquanto di misura mia,
a rimar di spalle e vita e di questi ancor risorge,
che non non ho misura di quanto amare,
tale è tanto e tanto vale,
che ancor ne avrei da prender sogni
e con lei da dire, o senza dubbio fare.
Ordunque, tra una carezza e un sogno
un "potrei" e un "se posso voglio"
io ti osservo, pertinace tu,
donna sfiorata dalle brezze,
come a veder il mare dipinto bene sulla tela
e te che narri mentre trascino a peso,
ricordi ammucchiati sopra carri colmi di carezze.
Una per anno, cinque a lustro
e me, che stanco e scalzo,
non trovo ancor la differenza
tra il forte sentimento e il giusto,
che a te, seppur non pare ma non parendo piace,
è fatto con amor e per amor chi ci rimette ...
arrende e giace...
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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