Al di là d della ragione
Ti aspetterò ogni giorno,
come quel giorno davanti a una stazione.
Ti vedrò forse negli occhi della gente,
guardato addosso,
col vestito dei tuoi sguardi cucito sulla pelle,
appena al di sotto della ragione,
in ogni stazione, in ogni stazione.
Ove non passa mai nulla tranne la follia
nella via,
a parte quella scia del caso
travestito da sorte e tu,
arriccerai il naso e farai ali di Airone,
con le braccia aperte a dire pazienza,
così il caso ha voluto e così vorrà,
le vedi le dita? Da qua a la.
Guarderò uno ad uno i pensieri che non dici
e il bene che fa corona,
come fossi una regina con le ancelle,
ho soffiato molto sul tuo tempo ribelle.
Vita sul tuo cuore,
primavera su ogni ramo,
su ogni tuo fiore reso ancor più bello,
da una tua fotografia e da quello che mi resta,
la mia malinconia, cartapesta.
Quella che forse vivrà per sempre,
nel profondo del tuo petto e la passione,
mentre parti e io ti aspetto,
come aspetto della vita una ragione,
in un angolo di mondo,
che non sta nemmeno scritto sulla carta,
e non ha nemmeno un nome,
avvoltolati in una sciarpa
a scaldare i sogni, il cuore e la passione,
al di la della ragione.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Merita un segnalibro e Like, bravo! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois16 gennaio 2019
La stazione è quasi sempre una partenza, e le immagini e metafore del testo lo confermano con dolore. che nessuno potrà sopperire mai. Tristemente bella, la chiusa!
