Presente
Ordunque io son qui
e attendo invano vivendo senza pretese
storie senza domani, storie tese.
E conto le ore corte,
come la coperta che non vorrei
ma stringe,
ad ogni lacrima che infeltrisce
e diviene scampolo
come un fiore senza cura
prima curva e poi appassisce.
Orsono, son gli anni che ho smesso le vesti
che non si curano di esser come le aggrada la vita,
che serve a cosa?
non son piu di moda e lasci stare,
non mostrarti per cio che non sei,
ebbro del tempo e non di meno della tua condizione.
Senza parlare delle tante parole spese,
cercando di farne una canzone,
(che detto tra noi, non sei capace),
senza aver di meglio che dare addosso
a chi non beve la tua ragione
e per non saper parlarti tace.
E la luna piange schegge di cristallo,
che fanno ornamento alle stelle,
si ma ,
quanto sono piu lontane e distanti quelle,
cercando in ogni riflesso il bimbo che ero,
sfregiato nella realta,
di un adulto, in pezzi,
che riflette mille volte in uno specchio,
quel riflesso che tagliente,
fa di tutto nel cercarti prima che si renda conscio,
che nessun sentimento vale,
se quel che calpesti un poco concio,
è il riflesso di qualcosa per il quale,
hai creduto fosse merce e rinunciare
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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