Carnevale
Gesuino Curreli
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Stride il fiume di maschere, e la piazza
si gonfia di scintille e di profumi
intorno al fuoco il carnevale impazza
con colori e riverberi dei lumi.
Salti ed insulti rochi di tamburi,
poi uno sciamare che emoziona e frena
un attimo il respiro, e sembra appena
che il tempo crolli come i vecchi muri.
Poi i balli, e i giochi striduli, e i rumori
che vestono di musica la sera,
riscaldano nell’aria la chimera
che invita e sfida i giovanili amori.
E’ una stazione che non ha partenze
lo slargo, e qui comincia il carnevale,
qui converge il sovrano tribunale
che sospende le umane sofferenze.
Ebbene, gioia sia per ogni cuore,
e resti l’ora lieta nei ricordi
nei giorni che saranno crudi e sordi
quando si sarà spento ogni clamore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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