Foglie secche
Non sarà una sera qualunque,
saranno respiri affannati,
persi nel tempo che non va,
nelle ragioni deluse e le idee confuse.
Non saranno soltanto le cose lasciate,
a far della mia strada una via che lascio,
sarà come far di tutta l’erba un fascio,
pensar che la bella gente inganna
e scorda i batticuori.
Ingannano gli amori, la vita,
persa a contare petali di fiori,
allorché finisce la speranza
e la coperta, sempre meno tesa mai avanza.
Giorno dopo giorno, mese dopo mese,
a tenere il conto di flebili pretese lasciate nelle tasche,
lavando i panni che hai indossato,
passano i giorni, i mesi e gli anni,
pensando fossero castelli,
di carta certo o forse catapecchie,
volate via in un giorno che non scordo,
ma sono foglie secche.
Un giorno in meno e il fiato un po più corto,
a spazzare via detriti,
do un mondo intero moribondo.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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