Foglie
Sono solo foglie, dicevano.
Quelle che cadono in autunno,
dopo il primo freddo e forse qualche temporale,
Foglie,
null’altro che caduche parti,
di ciò che alla natura non abbisogna
e che segna il cambio di stagione,
quella passata,
quella che, oramai vissuta,
parrebbe andata ben oltre,
la linea del tempo dei sogni,
un frammento di quel che era già.
Solo foglie,
eppure il sole ti trafigge e ti colora,
giunge a me come il primo raggio,
che rivela il suo calore profondo,
amori miei vi presento al mondo.
Si chiamano Aurora e Desiderio,
il dito divino che volta la compagine del tempo andato,
per scrivere ancor di quel che racconto e ami.
Foglie, figlie di meraviglie e madri di vita,
creature che portano in sè la storia e la memoria,
di colui che le ama e da sempre amata,
piccola e dolce,
di quel sole intenso che passa,
attraverso nubi e pensieri,
quelli che porto con attenzione
e nessuno ne comprende la ragione,
ma con profondo amor e rispetto,
ho fatto mio l’astro e aspetto .
Attendo che passi stagione
e conservo per te ogni parola,
tu
che come un fiore profumi,
tanto quanto è bello e non si coglie,
pensar che gli stolti dicevano...
Foglie, sono solamente foglie.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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