I tuoi sentimenti
Tuoi,
questi giorni che danno alle ombre un corpo,
sul qual contorno rispecchi il vero.
Tuoi,
quei gentil tratti ove vesti fanno contorno,
alla parte di te che guarda e ascolta.
Ascolta me, prima che venga sera
e che ancor sia disteso il tratto che ti solca il viso,
leggendo tra rime e voci saprai,
di non essere arresa alle stagioni.
Vieni a vivere il mio tempo, se ne sei capace,
senza ombre,
che misurano il lento declino di un’anima ribelle,
fino ad esser fiera e un po’ di parte con il mio consenso,
che ancor alla tua pelle io penso di starci bene dentro.
Tue le grandi idee di pensieri sfuggenti,
tue le lente emozioni, nelle ragioni che sanno andare,
passando per il cuor che bacia i sentimenti,
che dipingono sul volto tuo il sorriso di serena armonia,
quella cercata al di qua dell’onde
e risvegliata dal profondo dei momenti,
che i sentimenti non sanno invecchiare.
Tuoi, fino in fondo e dolosi,
pervia che hai da dare, non per altro,
tutto il bene, che puoi meritare.
Il vero, la ragione e la modesta allegria,
che corpo danno e giovane armonia, l’amore
per quello che rispecchia il cuore
e non da ragione, al dì che passa e ha fretta,
Perché è frutto della gioia e di passione,
che torno al seno e ancor da allor mi aspetta,
perché sei li, perché eri là,
sulle rive che nascondono le sponde,
come impronte, che celano il peccato,
forse quello che non hai perdonato,
come le colpe che non vuoi,
che non hai, che mai rivelerai per anni
e mi ricorderai per ciò che non é stato
come un segno zodiacale inciso sulla pelle,
che brucia più passa il tempo,
ove il non aver tentato equivale a un fallimento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
S
Tutte le opere →
L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!