...filastrocca mesta

occhi chiari lago blu
e quel fuoco non c’è più
quella legna è già finita
nel consumo della vita
quanti anni ormai passati
da quel giorno pio di festa
con il babbo e la mia mamma,
sereni, era una famiglia...
l’ultima volta tutti insieme
coi fratelli e le sorelle
baci abbracci tanti doni
i dolci fatti con le mani...
poi da solo son cresciuto
e non più si è festeggiato...
diceva rigido papà
festa ogni giorno ci sarà
accogli lieto ogni risveglio
perché è dono pari a un giglio
fai il regalo di un sorriso
se chi incontri soffre in viso
la bontà sta nel tuo cuore
gioca sogna puoi volare...
non si fa una volta tanto
la pace con il mondo
questo è il grande insegnamento
che cristo porta col suo avvento...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giomiri22 dicembre 2007
Davvero incantevole. Il sapore leggero di una filastrocca che invece stringe il cuore per il messaggio e la profonda umanità. Bellissima.
M
Maria Francesca22 dicembre 2007
Questi versi vanno dritti al cuore, fanno riflettere, nessuna retorica religiosa, solo un grande messaggio per tutti, semplicità, verità.Momento di riflessione speciale
