La luna di marzo

Svegliati, Amore mio.
Le rondini son tornate.
Il mandorlo è fiorito da un pezzo.
Quei fiori rosa ci accarezzano l’anima.
Non immagini quanto ho sperato
di toccarti.
Prendere il mio cuore e metterlo nel Tuo.
E’ così che va il mondo.
Gira e rigira ma tutto ritorna,
prima o poi.
Seguimi verso il nulla.
Prendimi la mano e vieni via con me.
Ci sono fiori bellissimi anche fuori da qui.
Non credere alle voci del vento.
Sono gelose del nostro Amore.
La primavera è già qui.
Chiama i nostri nomi
con quella sua aria da bambina.
La vedi come volteggia nell’aria?
E’ una sposa con un abito di fiori
ed un velo di malinconia,
trasparente come l’acqua.
Quanto tempo è passato da quando
era andata via.
Voltò le spalle con uno sguardo malizioso.
Svegliati, svegliati...
vieni a guardare il mondo che gira e rigira
su se stesso.
Come il mare che incontra il cielo
all’orizzonte...
Son qui ad aspettarti.
La luna di marzo sale i gradini della notte
come una Regina
tra le stelle.
©
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L'autore
G Mirra
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