Voci
Lo sai cosa dicono di me?
Che sono nato su quel lago
ghiacciato dai sospiri,
tra le ombre allungate dalla luce
che accarezza novella il mondo.
Lo sai? Ma di certo saprai davvero,
che la luna sconsolata ha cambiato fronte,
piangendo mille lacrime di gioia
al suo calare al di là di un monte.
Io so quel che dicono di te,
ma poco importa alle ombre del passato,
e alla magica - Erba del dunque -
che crescevava ovunque ci potesse essere un piccolo fossato,
disposto a dar di conto al dazio da pagare,
attenti bene a ciò che potevamo calpestare.
Come i sentimenti,
finiti in fondo alle caviglie, come ombre,
da un lato i piedi e dall’altro il libero orizzonte,
a figliare meraviglie,
Improbabili Sibille di prodezze,
desideri e certe incertezze.
Lo sai cosa dicono di noi?
Niente.
Hanno smesso di chiedere ciò che non sapevano svelare,
Immaginando panni stesi,
solo un po più lunghi da indossare.
Poteri da veggente non ne ho,
per sentirmi illuminato,
la luce la nascondono le ombre
nel sapermi un predestinato.
Tu vieni e vai, con l’anima in tempesta,
Tu prendi e prendendo Stai,
con i dubbi che sul capo fanno festa.
Lo sai cosa dicono del tempo?
che passa lentamente in un momento,
lo so, lo sai, lentamente tutto ingoia
basta viverlo per me,
basta scriverlo per te,
e guardarci dentro gli occhi,
che accarezzo raggiungendo la tua pelle,
ho trovato il posto tuo,
nell’eterno firmamento delle stelle.
©
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L'autore
Stefano Panozzo
Nato a Novara nel 1965, in un giorno di dicembre ove si entra in sordina nel nuovo anno. La dedizione alla scrittura è un virus che abita la mia vita da sempre, un dialogo interiore costante a confronto del mio io più profondo, ove trovano radice tutti i dubbi della esistenza e la persistenza degli errori, nel mio acc
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