Forse ubriachi
Nell’attesa dell’ora
erede dei miti e credenze secolari
le disposizioni freudiane e junghiane
che vogliono che quella sia la più bella,
all’orizzonte gioisce la fiducia
alle sfide audaci
alle promesse di cuori
e, anche se lontano prendendo distanze
di ricordi e confidenze
nella perdizione dell’interrogarmi
scoprendo amori corrosi dalla salsedine
e storditi forse ubriachi
i pensieri sorridono
alle labbra
che lasciano il bicchiere
Vuoto.
©
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L'autore
Nuragus
Ed è concerto il vento che agita le vesti dei pini e scioglie nodo su nodo l’anima, aggrovigliata tra gli odori insonni tagliati da un dire per frammenti l’ansia di orme calcate su una tela che srotola emozioni accecate dagli odori di un’eterna primavera. Era.
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