L’universo che trama

E poi ritorni
come una estate del passato
brezza, a scatenare estasi
ghiaccio rotto da un bacio mai dato
enigma affidato agli esagrammi de I Ching
e invece, come sempre, risposte senza rime
recitando, anche disinvolto, la parte del lollone,
tuttavia
mai assopito, mai dimenticato
delle note della canzone del cavaliere errante
che in questi pomeriggi assolati
(rinfrescati delle pale dei mulini a vento)
scoprono anime
bendate
giocando a mosca cieca.
Auscultati.
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L'autore
Nuragus
Ed è concerto il vento che agita le vesti dei pini e scioglie nodo su nodo l’anima, aggrovigliata tra gli odori insonni tagliati da un dire per frammenti l’ansia di orme calcate su una tela che srotola emozioni accecate dagli odori di un’eterna primavera. Era.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...apprezzato stile, sì... (Lia)
Commenti (1)
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Paola Segatto31 agosto 2020
Sembra lo stile "sardignolo", di una Terra cullata dal mistero. Non è l’Universo che "trama" contro ma siamo noi che non siamo della stessa vibrazione cui ci fa avvicinare l’un l’altro. Complimenti per la poesia.
