Noi ombre di noi
Il sole che filtra tra i rami,
ombre che s’allungano sbilenche
delle nostre geometrie imperfette
che sanno di resina e di sale,
e orme che tracciano oblique
sulla sabbia di perla
dove teoremi assurdi
dimostrano l’indimostrabile del sogno
languido di abbandoni
nel ventre della grotta dove
fantasmi senza voce
raccontano scorrerie di pirati e di stelle,
le stesse che chiudiamo nelle mani
fino a farle sanguinare
di assenze improvvise
e di ritorni insperati
sulla coda di comete
che sfidano la luna
impigliata nei profumi
che spande lungo le rive
a sedurre oltre lo schermo del divieto,
notti
spiumate d’Orse e di spine,
albe
graffiate dagli aculei di un riccio,
che piange dentro il cuore
il vuoto di stagioni
chiuse dentro la conchiglia dei pastori
che d’eco in eco canta
il va e vieni delle maree.
Ed è concerto il vento
che agita le vesti dei pini
e scioglie nodo su nodo
l’anima, aggrovigliata
tra gli odori insonni
tagliati da un dire per frammenti
l’ansia di orme
calcate su una tela
che srotola emozioni accecate
dagli odori di un’eterna primavera.
Era.
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L'autore
Nuragus
Ed è concerto il vento che agita le vesti dei pini e scioglie nodo su nodo l’anima, aggrovigliata tra gli odori insonni tagliati da un dire per frammenti l’ansia di orme calcate su una tela che srotola emozioni accecate dagli odori di un’eterna primavera. Era.
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Commenti (1)
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Eolo25 aprile 2019
Versi di sentire profondo che rimangono dentro, un domandarsi del significato della vita anche se la vita è presente ma sfugge ai canoni e agli stereotipi di un diverso pensare! Molto apprezzata
