Delirio uterino...
Pugni stretti sui palmi sudati
fino a conficcarne le unghie lacerando, strappando
il molle tessuto... stillando gocce scarlatte...
Sguardo perduto, sulle pareti imbottite
ginocchia incrociate e il busto incurvato
sulle gambe indurite, anchilosate.
Seni scoperti, nudi, offerti senza pudore
dalla camicia strappata spuntano, appena sbocciati...
- come rosei, carnosi fiori -
il pube martoriato, quasi insanguinato
dall'incessante, continuo, inarrestabile sfregare...
per un orgasmo mai raggiunto, mai liberato
uno spasmo continuo che non trova pace
una sazietà, mai saziata...
la lingua si muove roteando, dal labbro screpolato
promettendo delizie sublimi, estasianti
ma il vuoto dell'occhio tradisce l'invito
rivelando ciò che è pazzia, soltanto nuda pazzia!
©
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