R.e.m.
Si disegnano i contorni incerti
e la roccia si frantuma sbiciolandosi
e la presa allentata vacillando si perde
risucchiata nel vuoto più abissale...
Un urlo senza eco, senza alcun suono
si schianta nel vetro azzurro del cielo.
I passi minacciosi, inquietanti risuonano
nel deserto di una notte insidiosa
che il cuore sovrasta
con i suoi battiti cupi, ossessivi
- un gelido artiglio che sfiora la spalla –
e il sudore è un ruscello
che divide e ritaglia. .
l’arida valle assetata .
I capelli lunghi sfiorano
il basso ventre
e le mani che sinuose danzano
(come aliti di vento)
riaccarezzano il sesso eretto
con passo lento e poi violento. .
e si accende la pelle setosa
(divampando)
che la lingua insinuandosi
solletica e percuote
e il dolore che prevarica il piacere
- è un gran dolore . .
che sprofonda nel vuoto
di una notte artigliata
nell’urlo attonito. .
di un cuore incupito .
©
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