Equilibrismi

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Un testo intenso, lucido, di profonda introspezione nel ricercare nei disagi interiori di dare significato alla vita.
Non so se tutti siamo così, la poetica non dovrebbe dare mai nulla di scontato ma esprimere il nostro stato d’animo. Poi bisogna riconoscere che il contenuto verte su impressioni e quindi la poetessa si è presa licenza di esternare un pensiero che in parte io personalmente condivido. Bisognerebbe insegnare ai nostri nipoti a fare gli equilibristi, ne avranno bisogno più di noi.


