A mio figlio
Guizzo frizzante di ingegno illumina il tuo sguardo,
indomito puledro la tua corsa vado seguendo.
Bello mi appari e bello mi stupisci,
mentre il tuo passo armonico fra le stanze si dispiega,
mentre le nostre parole si vanno intrecciando
generate dalle nostre menti vicine,
mentre ancora a me ritorni in un antico abbraccio.
Figlio adorato, figlio della mia carne,
figlio e compagno dello spirito mio.
©
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