Amaca suadente
Amaca suadente, dolce e fresca è la notte,
che del giorno la calura stempera e allontana.
Dalle dormienti genti pace e silenzio viene
e nuova energia anche a chi il sonno diserta.
Il buio rilassante pare ed avvolge ovunque,
giusta e legittima alternanza con la luce.
Meditare nella soffusa pace risulta naturale,
ed ora pare che la diurna, affannata mente vi si predisponga.
Con gli occhi della notte tutto diverso appare.
spettri e sogni si gonfian a volte, oppure si diluiscono,
come se l’influsso delle meritate tenebre
lasciasse esprimere cerebrali di giorno parti dormienti.
In orchestra accordate gracidano le rane
ed ogni tanto il gallo la sua presenza ricorda
insieme al verso che da lontan giunge di cani,
che scelgono la notte per battibeccare.
Nella frescura carezzevole del silenzio la voce,
mi ammalia e mi ristora, nella solitudine rendendomi felice.
Come dalla notte dei tempi vien ripetuto nel Catai lontano
tutto nel cosmo è alternanza e tutto in eterno ciclo vi soggiace.
©
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