Senza pace
Sogno che ti sfugge di mano
o tu che miri a un cantico umano,
all’unione di libere coscienze
in questo mondo a colori,
dove siano solo miti gli eroi
e non aggressivi guerrafondai.
Uomo della strada sei fregato
pensavi a un altro dettato,
mentre il contingente oscura
la quiete mente e tutto abbuia,
lo schioccar di dito del potente
ti riporta in bocca alla paura.
Non c’è pace per la linda parola
l’umiltà di pensiero non vola ...
umiliata da interessi di bottega,
dei buoni propositi carta straccia,
mentre quel bellicoso esempio
si mette l’elmetto e impugna la pistola.
Proprio tu massa del buonsenso
diventi un bersaglio perfetto
per risposte dirette e di rinterzo,
mentre il condottiero aizzerà la folla
per rinforzare il suo consenso:
il fuoco della follia aleggerà intenso.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto la composizione. Complimenti. (Francesco Rossi)
, nel sociale non ti supera nessuno (Sara Acireale)
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