Imparare dal vento
Senti questo vento
che passa di notte
fra i palazzi di questa città
questa sonda fredda
questa larva che mi cammina dentro
questo via vai di persone senza più un volto
entrano ed escono dagli ospedali
guardando immobili il tempo
questo insieme di serrande
questa città fredda
piena di oscurità
e auto lontane
che accendono le loro piccole lucine rosse
e il cane che mi guarda
stranutendo da dentro casa
dicendomi :
”rientra per favore”
questo vento
da lontano
arriva poi
chiaramente vicino
passa sempre più violento
fra questi palazzi
e mi arriva
quest’aria buona
questi campanelli
questi sonagli
questi suoni lontani
provenienti da qualche balcone
alcuni latrati
anch’essi lontanissimi
quasi di cani invisibili
ed io sulla sdraio
dietro la ringhiera
come se fossi sulla spiaggia
sopra ai balconi in Gennaio
sopra ai balconi della tristezza
a pensare
ad un modo
per renderti felice
di come sono fatto
renderti felice in generale
di come soffia il vento
come passa ogni dolore
di come appare la luce
e di come il vento
e la luce, sotto,
passano come il mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
Raffaella Picotti6 gennaio 2008
affascina questa malinconia poetico abbandono sussurro di note e' un girare lento del cuore un latrato dell'anima
