727 lettori online · 355.523 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 7 marzo 2020 · lettura 2 min · 1165 letture

Le donne di ieri

G
Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
+ Segui
Nel cielo il leggiadro incontro di colori e sfumature in tramonti e robuste carovane di nubi lungo i sentieri che incombevano... spinti da venti e correnti in forza. In questo rincorrersi di mattine e sere c’era l’impronta e il suo sudore, la forza e l’abnegazione di madre. Si donna eri tu, mentre alla finestra in calde sere di primavera sferruzzavi decisa in armonia, per una sciarpa e dei calzini e mentre giravi quella polenta al focolare, fra tramontane aggressive e inverni bianchi di neve. Quando vivandiera di famiglia seminavi quei pizzicotti di fagioli caldi su quelle panche ruvide e dure, per quell’esercito di marmocchi che divoravano il cibo più dei balocchi: e per tutti o polenta o ribollita, un cavolo, tre patate, noci o fichi secchi. Anche lì donna eri al passo coi tempi e scendevi nella stalla ad accudir il bestiame, fra pressa, letame e segata, poi mungevi le mucche e pure la capra, quel latte caldo come panna gustoso e solo una misera parte restava a casa per quell’esercito di pargoli golosi: il bidone grosso prendeva un’altra via. Anche il campo ti voleva vedere in viso e accovacciata con la falce o più impettita con la frullana nel rituale della giornata, portare il rame lungo i filari al marito in quei giorni caldi e pieni di luce, un’occhiata al capanno dei polli, quel salto nell’orto e di nuovo al pezzo: fra marmitte e tegami e pargoli a gattoni. Storie di ieri quando l’ufficio e la cattedra erano proprio tanto lontani e la moda non aveva varcato la tua frontiera, tu lì sempre pronta e ben disposta fra rammendi di mutande e pantaloni.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ricordo della donna di ieri, quando la vita era più cruda e il sole baciava il suo sudore in quel ripetersi di fatiche all’aria aperta. Ma il suo lavoro non finiva quando rincasava, gli impegni di cuoca e faccendiera e c’era la stalla e poi... stirare e rammendare prima di andare a letto e al mattino riprendeva la musica.

G
L'autore
Giancarlo Fiaschi
Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!