L’intruso

In questo rinchiudersi
appartarci e prender distanze,
riesumando quarantene ...
lezioni antiche e passate:
-Sta forse qui il grande nostro limite
in questa crescita esponenziale?
Basta un intruso, uno sconosciuto
e tutte le nostre certezze vacillano,
i luminari, premi Nobel e alta eccellenza
brancolano nel buio sulla mossa,
in questa rincorsa frenetica
e si ritorna all’asilo a far compiti:
buoni comportamenti d’igiene
e mantener distanza sospettosi.
Non siamo quelli che andiamo sulla Luna?
Si guarda a Marte con certezze,
abbiamo la Stazione Spaziale
e si parla di pianeti e galassie:
sistemi solari e altri mondi!
Il mondo diventato tanto vicino
con aeroplani sempre in volo,
uccelli volanti vero ingegno delle menti
e con l’informatica in passi da gigante.
Si cambia un cuore, un fegato e un rene
ma basta un intruso e siamo in panne.
Cos’è Il prezzo della globalizzazione,
della mondializzazione dell’economia?
Scambio delle merci e via vai di persone,
ma appena è arrivato lui ... tutti a terra,
tutti a casa e guai a chi sgarra!
Un po’ di siesta prolungata per poco
per la nostra salute si può accettare,
il rispetto delle regole è essenziale
è quel tarlo che s’annida nel cervello
e ti dice a brutto muso candidamente:
Con tutta quest’intelligenza e il progresso
per un intruso bisogna ritorna così lontano,
a ritirar fuori ... strumenti del passato?
E mi sorge latente quel dubbio:
-Con tutto questo business ci sta
che in qualcosina abbiamo sbagliato?
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