I miei frutti
Lastricata di vetri frantumati e taglienti
la strada dissestata della vita
dove,
giardini incolti ed ingialliti
si perdono silenti nell'indifferenza.
Io,
sono albero dalle verdi fronde
che nutre i propri frutti e li disseta
celati alla falsa luce accecante
per difenderli,
dalle intemperie dirompenti.
Le mie radici avranno ancora linfa
sotto la terra umida di pioggia
tenaci fino a quando avrò vita.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Paolo Ursaia8 gennaio 2008
Bella, elegante, fortissima metafora. L'elegante poesia testimonia la solidità artistica e spirituale dell'autrice.
Giovanni Monopoli8 gennaio 2008
splendida metafora per osannare la grande mamma che da forza ai suoi figli portandoli con tenacia sulla via della vita e della serenità sconfiggendo le intemperie e le vicissitudini lastricate lungo il cammino

