Tace quella voce
Tace quella voce
che parla di lusinga,
grigio è il verso
e non s’accalora,
resta piatto e mesto
zavorrato al contingente
e messa in mezzo
al guado è la mente.
Resto a casa e penso
mentre fuori or silenzio
e mi vedo la campagna sola,
la natura che ridà vita
in quell’esplosione di colori,
tanta voglia di riprendere
il passo lesto e la vita
che mi aggrada.
Profumo di campagna
e osservar la meraviglia
che ti prende per mano,
nel vedere la metamorfosi
lo sbocciar di nuovi germogli
sul pesco e sul pero,
mentre intorno i carciofi
mostrano il capo ...
io resto a casa
e mi perdo l’armonia.
Quest’ozio prolungato
non fa parte del mio dettato,
son uomo di campo e di zolla,
fra l’erba fresca e una margherita
fiorisco in questo mondo,
a contatto di natura
si libera la fantasia
e nasce il sogno ...
che dà colore alla poesia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Stupenda descrizione... E sensazioni intense (Giacomo Scimonelli)
che coinvolgono... un caro saluto Giancarlo (Giacomo Scimonelli)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli29 marzo 2020
Un ozio prolungato... Quiete e riposo forzato. Non aiutano di certo chi ama la vita e la natura. Per chi ama vivere in mezzo alla natura, questa quarantena prolungata, sta diventando una vera e propria tortura. Rendersi conto che la primavera avanza e non poter gustare i momenti magici che questa stagione regala... Una stagione ricca di armonia, colori e profumi... l’autore si descrive come uomo di campo e di zolla e questo dice tutto sul suo stato d’animo. Una poesia ricca di immagini gradevoli e di sensazioni particolari... sensazioni legate al periodo nero che siamo costretti a vivere. Ottimo testo
