Un puntino
Tu che resti con i piedi per terra
in quel sogno nostalgico ti perdi,
del quotidiano non ami le vesti
troppo pompose e piene di difetti.
Vorresti un mondo più colorato
dove il rispetto non fosse un caso,
fratelli diversi lungo la via
e fra tutti gioia e armonia.
Troppi perché non trovano risposta
il potente strizza l’occhio all’ingiustizia,
la legalità relegata a opinione
e per gli ultimi non c’è ragione.
Mentre ti perdi e ti dibatti
uomo semplice pieno di difetti,
dentro affogano amari i commenti
poco davvero ti resta fra i denti.
Solo ... lì in periferia arranchi
troppe bucce di banana sotto i piedi,
ogni sfondo è un tribolar di pensieri
e i nuvoloni son sempre più neri.
Vorresti alzar lo sguardo lassù lontano
esser leggero e planare piano piano,
senza pensieri ammirar le distese
e non curarti delle troppe offese.
Solo un puntino marginale disteso
su quel morbido velluto arioso,
liberare l’istinto e la fantasia ...
non pensar alla vita e la sua agonia.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella... complimenti (Sara Acireale)
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